Notizia pubblicata il 11/12/2019

Una donna in gravidanza va incontro a continue modifiche della propria struttura corporea che di conseguenza ne modificano (temporaneamente o definitivamente) la postura nello spazio; tutti quei “nuovi” fastidi, dolori o gonfiori che si possono verificare in tale periodo di vita, sono l’espressione del corpo della donna, il quale tenta di adattarsi a questa nuova condizione. Ma cosa c’ è di più bello e di più significativo nella vita di una donna se non proprio la gravidanza? E come poterla viverla al meglio, se si verificano episodi di dolore, per garantire fin da subito una corretta salute psico-fisica sia della mamma che del nascituro? Infine come poter raggiungere l’ obiettivo finale, ovvero quello di permettere alla futura mamma di affrontare le varie fasi della gravidanza con serenità e consapevolezza?

La fisioterapia, se eseguita da terapisti professionisti, è un ottimo intervento del tutto naturale e privo di qualunque rischio, per tutte le piccole problematiche che si possono verificare sul corpo della donna in questo bellissimo ma particolare periodo di vita. Concetto fondamentale è quello che il trattamento non sarà svolto per risolvere la causa primaria del problema ma sarà pensato per agevolare il corpo della donna ad adattarsi al meglio alla nuova e momentanea condizione. Molto importante è impedire a questi problemi di “fissarsi” e di continuare a manifestarsi anche al termine della gravidanza.

Quali sono le problematiche più comuni che si possono manifestare in gravidanza? Di seguito un veloce elenco delle varie condizioni patologiche che si possono verificare:

-gonfiore agli arti inferiori,dovuto soprattutto alla stasi linfatica causata dalla compressione delle strutture per l’aumento continuo del peso del nascituro.

-lombalgia,associata o meno a sciatalgia: la colonna vertebrale viene lentamente spostata dalla crescita del bambino e si adatta sia all’aumento delle fisiologiche curve lombare-dorsale-cervicale sia all’inevitabile aumento di peso. Verso la fine della gravidanza la lombalgia può peggiorare sia per la costrizione a livello del pube e della zona sacrale, sia per la sensazione di pesantezza legata all’aumento del peso corporeo, sia infine per la posizione che assume il bimbo. L’aumento del volume del feto porta anche ad un aumento della lordosi lombare con conseguente allungamento ed ipertonia dei muscoli interessati.

-disturbi del pavimento pelvico.

-modifica della postura nello spazio che può dare origine a più fastidi di piccola entità come l’appoggio podalico al suolo (male su una specifica zona del/dei piedi…).

Come il fisioterapista può intervenire per aiutare la futura mamma ad adattarsi a questi cambiamenti e come poterla aiutare per sentire meno male?

Innanzitutto iniziamo con il dire che vanno evitati assolutamente tutti quei trattamenti riabilitativi che utilizzano apparecchiature elettromedicali come: tecar, laser, ultrasuoni, elettrostimolazione ecc ecc, questo per non interferire con lo sviluppo del feto.

Quello che possiamo fare come professionisti sono tutti quei trattamenti manuali che saranno calibrati e dosati in base alla condizione clinica della mamma e in base al mese di gravidanza raggiunto.

Ad esempio: per il gonfiore agli arti inferiori il trattamento elettivo è quello linfodrenante (linfodrenaggio arti inferiori); per la lombalgia si può impostare sia un lavoro di mobilizzazione articolare del rachide e del bacino, sia un lavoro di massoterapia e stretching per la componente muscolare; per le modifiche posturali imporatente è impostare un percorso di ginnastica posturale e di esercizio terapeutico.

Una menzione particolare merita la metodica Mezieres da fare in gravidanza in quanto, lavorando su un allungamento decompensato delle catene muscolari e sulla respirazione, agisce a 360 gradi sulle varie problematiche che possono insorgere in gravidanza.

Da non trascurare è anche l’importanza della fisioterapia per la prevenzione dei disturbi del pavimento pelvico (il pavimento pelvico può essere paragonato ad un’amaca in grado di dare appoggio e sorreggere gli organi addominali e, di conseguenza in tale periodo di vita, il bambino) il quale se si trova in una condizione valida sopporta più facilmente lo stress dei 9 mesi della gravidanza, se è sufficientemente elastico evita che si verifichino lesioni durante il parto e l’insorgenza dell’incontinenza da sforzo post parto. importanti possono essre gli esercizi di Kegel (dal nome del ginecologo ideatore, Arnold Kegel) ovvero delle contrazioni volontarie della muscolatura del pavimento pelvico da fare eseguire alla futura mamma con determinate modalità.

Presso Fysiolab Srl la donna in gravidanza verrà valutata da fisioterapisti professionisti ed insieme si stabilirà un percorso da seguire in questi nove bellissimi ed intensi mesi, al fine di aiutarla ad affrontare al meglio tutti i cambiamenti corporei alla quale andrà incontro.

Per qualunque informazione contatta pure lo 0331627267 e riceverai tutte leinformazioni che cerchi! 

Come sempre,un caro saluto a tutti quelli che sono arrivati alla fine dell’articolo.

Pedrani Omar –Fisioterapista e titolare di –Fysiolab Srl-

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